— 14 Marzo 2026Commenti disabilitati su No pagliaccio? … no tv18
Forse prima, ai tempi del bianco e nero soprattutto, la televisione poteva risultare un po’ troppo seriosa, ma essendo una novità assoluta e non essendo sottoposta ad alcuna concorrenza nel settore poteva anche permettersi di ricercare la qualità dei propri prodotti mandando così in onda solo persone preparate, colte, eleganti e di alto spessore intellettuale, senza dover incorrere in possibili cali d’ascolto dovuti ad alternative sul piccolo schermo a quei tempi ancora inesistenti.
Poi arrivarono “a tutta pubblicità” le tv private che stravolsero il sistema televisivo. L’eleganza, la compostezza, la cultura e la preparazione divennero veri e propri ostacoli per un successo dell’audience che invece sembrò arridere soprattutto alle nuove proposte “glitter” delle emittenti libere, certamente molto meno professionali ma riccamente imbottite, in perfetto stile “americazzo“, di personaggi fuori dalle righe, sguaiati, malvestiti, presupponenti, spesso alquanto ignoranti e volgari ma immersi in sbrilluccicanti contesti scenografici. Questo mix di spettacoli, diciamo così “circensi“, ha purtroppo affascinato la massa popolare italiana, sempre molto curiosa e pettegola, e notevolmente incline a “sbirciare dal buco della serratura” (in questo caso il “buco della serratura” è la metafora dello schermo televisivo), per poi farsi però delle grasse risate dietro le spalle di coloro che si ritengono “padroni dell’audience” ma che alla fine, dietro le quinte, risultano invece essere miseramente bullizzati (se non spernacchiati) dalla maggior parte dei telespettatori. (ricordate la canzone “e Pippo Pippo non lo sa che quando passa ride tutta la città“).
A quel punto anche la televisione pubblica, dovendo convivere e “lottare” contro le emittenti private, molto meno qualificate e professionali, ma più seguite proprio per le scadenti “peculiarità” di gran parte dei telespettatori, si è “dovuta” adeguare a questo contesto mediatico abbandonando, se non in rare occasioni, le originali caratteristiche formative, educative, culturali, e di raffinatezza comunicativa.
“Tele immondizia” è diventata dunque la maggiore diffusione mediatica “A RETI UNIFICATE“. Talk show grotteschi, ridicoli e ripetitivi varietà che di vario hanno solo la tipologia di disgusto, personaggi da avanspettacolo di terza categoria “vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori” (ma Battiato avrebbe dovuto aggiungere … “delle tv dei mink“), maschi che scimmiottano le donne nell’ottuso convincimento di far ridere, e donne che invece di offendersi per questi atteggiamenti caricaturali, cadono pure nella clamorosa cantonata di riderci sopra, alla faccia delle rivendicazioni femminili. E poi urla, falsi scontri verbali se non addirittura fisici, politici da cabaret, lettori e lettrici dei tg che fanno gaffe di continuo sillabando male le parole e interrompendo i dialoghi solo per dare “drammaticità aggiuntiva” alle varie disgrazie giornaliere snocciolate durante le varie edizioni dei telegiornali, notizie falsate ad arte se non prelevate per sbaglio (alla faccia della professionalità) dalla colossale fabbrica di fake che opera nei social, volgarità a gogò spacciate per comicità; insomma un monumentale “freak show“, da poter “ammirare” in qualsiasi canale ma soprattutto in Rai, che espone i suoi “fenomeni da baraccone” con lo scopo, neanche tanto occulto, di catalizzare l’attenzione della più scadente massa di teleutenti che la storia della televisione ricordi.
D’altra parte, così come prevede la “legge di mercato“: l’offerta è conforme alla domanda, quindi se il telespettatore è intellettualmente scarso non potrà che ricevere programmi ugualmente mediocri … in pratica ABBIAMO LE TELEVISIONI CHE CI MERITIAMO (sto parlando ovviamente delle tv generaliste, non delle piattaforme streaming, che in fondo sono le uniche a poter proporre ancora qualità e grande varietà).
A questo punto: “facciamo il punto“, come ripetono sino alla nausea in ogni tg i “grandi giornalisti” televisivi che “ci meritiamo“. Se non hai le caratteristiche da “personaggio televisivo” non puoi andare in tv … insomma: non sei “pagliaccio“, allora niente tv, stattene a casa davanti lo schermo ad ammirare gli altri pagliacci che invece “spaccano lo schermo“. Difficile dire chi è più deprimente fra chi governa le tv italiane e chi le sta a guardare,
Lo sport del terzo millennio non è più sport, piuttosto un’infernale macchina che fabbrica soldi. Tutto è lecito, basta non ostacolare gli indegni organizzatori dei business connessi alle nuove “arene” dove si scontrano i nuovi “gladiatori” da mandare al “massacro” per “fare spettacolo” e incassare profitti a qualsiasi costo. Siamo tornati indietro ai tempi dell’impero romano e…
Ci sono grottesche paroline che diventano di moda perché “vomitate” di continuo per mesi, se non addirittura per anni, dalle peggiori classi di politici e di giornalisti (o pseudo tali) che l’Italia abbia mai avuto nella sua storia moderna. È il caso, per fare un esempio, di quei ridicoli termini inglesi che, pur trovando…
La storia dell’umanità esiste solo grazie alla memoria e al ricordo, tutto ciò che è stato fatto dall’uomo nel corso del tempo è giunto fino ai nostri giorni per l’innato desiderio umano di lasciare TRACCE della propria esistenza sulla Terra da destinare alle generazioni future, magari non solo per presunzione o vanagloria, ma soprattutto per far…
Si sprecano soldi e si consumano quantità immense di energia per generare futili video che spariscono in breve tempo nel nulla digitale. Chi riteneva di utilizzare l’AI per arricchirsi si sta accorgendo che si tratta dell’ennesima “bolla tecnologica” che risucchia in se stessa le illusioni e le ridicole aspirazioni di coloro che riversano sulla rete tutte…
I “mediocri rampanti“, siano essi maschi o femmine, in Italia aspirano sempre a ruoli che non dovrebbero minimamente competere loro per la carenza di preparazioni specifiche, per l’incapacità connessa all’esiguità degli studi svolti, e per l’eccessività delle loro aspirazioni di potere che finiscono per offuscarne la ragionevolezza. Dovrebbero avere la lucida consapevolezza dei loro…
I movimenti femministi, da quello storico a quello intersezionale, stanno subendo colpi spaventosi dalla presenza continua e deleteria nelle cronache mondiali di figure femminili che potrebbero essere definite, come ormai si usa dire soprattutto in politica, INACCETTABILI. Ma sia nel sociale sia in politica la parola “inaccettabile” spesso assume i connotati di un insulso eufemismo; meglio…
Una delle più pericolose piaghe del terzo millennio sono i social che hanno apportato alla comunicazione globale, nonostante l’iniziale validità di questa tecnologia, una inarrestabile degenerazione dei contenuti, delle finalità, delle percezioni di chi li utilizza, e soprattutto dell’etica connessa ai rapporti interpersonali che ne caratterizzano la fruizione popolare. Finiamola col dire che il progresso non si può né si deve…
Da anni in questo blog segnalo la gravità della tattica “terroristica”, adottata dai media da una ventina d’anni, che induce paura e ansia nei telespettatori al solo scopo di schiavizzare l’attenzione della gente ai fini del miglioramento dell’audience. I telegiornali (il tg1 in testa) sono strutturati per diffondere per il 90% del tempo solo notizie di guerre, di morti ammazzati, di tragedie, di crimini di indicibile efferatezza,…
La convinzione che il celebre “CLOUD” sia una sorta di raccoglitore di dati informatici piazzato nell’atmosfera terrestre è dovuta alla traduzione della parola dall’inglese (nuvola), ma soprattutto alla superficiale conoscenza della materia da parte della maggior parte degli utenti. L’ignoranza ci sta, chi utilizza la tecnologia non deve necessariamente essere edotto su tutti…
Un utente è riuscito a videoregistrare il postino che, prima ancora di suonare al citofono, aveva già predisposto nell’autovettura di servizio la comunicazione dell’avviso di giacenza per una raccomandata che invece poteva essere consegnata regolarmente al domicilio del destinatario. Quel destinatario della raccomandata però si trovava a casa e aveva immortalato la “performance” del postino direttamente…
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