— 25 Maggio 2026Commenti disabilitati su Eutanasia dei ricordi5
La storia dell’umanità esiste solo grazie alla memoria e al ricordo, tutto ciò che è stato fatto dall’uomo nel corso del tempo è giunto fino ai nostri giorni per l’innato desiderio umano di lasciare TRACCE della propria esistenza sulla Terra da destinare alle generazioni future, magari non solo per presunzione o vanagloria, ma soprattutto per far comprendere a chi dopo metterà piede su questo pianeta che il ricordo di quanto prodotto in passato dagli esseri viventi costituisce l’impianto radicale del nuovo albero della vita che verrà.
Queste tracce sono costituite dalle imprese, dalle scoperte, dai manufatti realizzati, dalle opere d’arte prodotte, dal pensiero esternato, dai libri ecc. ecc. Tutto ciò che è stato creato nel corso della storia dal nostro ingegno fa parte FONDAMENTALE dell’evoluzione dell’essere umano su questo pianeta; ecco il vero significato dell’immortalità.
Le civiltà del passato sono giunte fino a noi proprio grazie a queste tracce; tutti noi restiamo a bocca aperta ammirando anche le più semplici manifestazioni di artigianato dei Fenici, degli Etruschi, dei Greci, dei Maya e così via dicendo. Andiamo in visibilio guardando le opere dei grandi artisti del passato tramandateci dal tempo e dalla cura manifestata per loro da un’infinità di esperti, di operatori culturali, di amanti dell’arte, di sinceri ammiratori della creatività umana presenti in tutte le parti del mondo. Ma sono tracce fisiche, materiali, prove tangibili e concrete … di certo non tracce digitali.
Ma oggi, purtroppo, avviene l’esatto contrario. Tendiamo ormai a seppellire tutto, a distruggere il ricordo di quanto stiamo facendo nel presente perché NON CREDIAMO PIÙ NEL FUTURO. D’altra parte per l’arte e l’ingegno che futuro potrà esserci in un’era DIGITALE che riesce a conservare solo in CODICE BINARIO? Non lasceremo più MANUFATTI ma asettici FILE, non tramanderemo CULTURA bensì riepiloghi prodotti dall’intelligenza artificiale. E la cosa più assurda sta nel fatto che, contrariamente a quanto avveniva nel passato, oggi la produzione dell’ingegno umano è cresciuta vertiginosamente, anche se a scapito della qualità che ormai risulta impossibile da mantenere sotto una gigantesca valanga di proposte letterarie, di video e testi postati sui social, di immagini artistiche elaborate dai computer, di produzioni pittoriche, grafiche e di espressioni artistiche nelle più svariate formulazioni. Parliamo di miliardi di produzioni umane in un’infinità di contesti e di modalità operative che finiscono per vanificare qualsiasi tentativo di metterne in risalto le migliori realizzazioni; tutto affonda in un oceano di melma mediatica e virtuale dove perfino le perle diventano massa informe da accantonare nell’abisso dell’umana memoria.
Una produzione di massa, favorita dalla tecnologia e dal più spietato consumismo che la storia dell’umanità abbia mai conosciuto e che sparirà quasi interamente nel nulla cosmico, implodendo nel buco nero dell’oblio. Oggi stiamo “lavorando” con questo obiettivo, basti pensare alla FUTILITÀ delle pubblicazioni sui social, ai reel che spariscono dopo poche ore, all’impossibilità di tramandare alcunché alle generazioni future se non in quel maledetto formato digitale facilmente corruttibile, alterabile ed esclusivamente fruibile solo visivamente utilizzando una tecnologia che, tra l’altro, potrebbe volatilizzarsi in un battito di ciglia insieme a tutti i suoi archivi irreali ed effimeri.
Questa mia riflessione mi frulla in mente già da alcuni anni, da quando ho visto disperdere il patrimonio artistico di un mio amico pittore subito dopo la sua morte. Il disinteresse delle masse popolari sopravvenuto negli ultimi anni per la pittura contemporanea, soprattutto nel Sud d’Italia, che ha causato una forte diminuzione degli acquisti di opere d’arte, ha generato perfino un evidente fastidio, fra gli eredi dei defunti autori, nel mantenere le opere dei loro cari senza poterne ricavare un beneficio economico. Conservare tutta quella roba, diventata inutile, dev’essere sembrata, a chi se n’è ritrovato improvvisamente in possesso, più una disgrazia che un effettivo dono. Così la moglie del mio amico ha deciso di donare tutti i quadri invenduti del marito morto, praticamente a chiunque, pur di potersi liberare di quelle fastidiose e ingombranti tele che le avevano riempito la casa. Così pure un’altra tizia ha postato su Facebook un annuncio nel quale si chiedono consigli su come smontare un plastico ferroviario (n.d.a.: a dir poco straordinario – vedere foto qui di seguito) montato dal padre nella sua soffitta di casa e sul quale aveva lavorato per decine d’anni.
Certo forse sono un irriducibile idealista non a passo con i tempi, forse sono un vecchio nostalgico ancora legato a certi valori del passato praticamente scomparsi in quest’epoca … e lasciatemelo dire! … di merda, forse non voglio accettare il cambiamento “epocale”, come lo chiamano gli esaltati patiti della tecnologia invasiva e totalmente senza controllo, giudicatemi pure liberamente (tanto non me ne frega niente), ma per me questa forma di eutanasia dei ricordi, per quanto giustificata dai tempi infami che stiamo vivendo, resta comunque uno degli scempi peggiori perpetrati ai danni della creatività umana, e non meravigliamoci di quelli compiuti dall’isis e genericamente dai terroristi contemporanei, da qualunque fazione essi provengano, si tratta della stessa spietata e ottusa dissipazione di un PATRIMONIO DELL’UMANITÀ.
Si sprecano soldi e si consumano quantità immense di energia per generare futili video che spariscono in breve tempo nel nulla digitale. Chi riteneva di utilizzare l’AI per arricchirsi si sta accorgendo che si tratta dell’ennesima “bolla tecnologica” che risucchia in se stessa le illusioni e le ridicole aspirazioni di coloro che riversano sulla rete tutte…
I “mediocri rampanti“, siano essi maschi o femmine, in Italia aspirano sempre a ruoli che non dovrebbero minimamente competere loro per la carenza di preparazioni specifiche, per l’incapacità connessa all’esiguità degli studi svolti, e per l’eccessività delle loro aspirazioni di potere che finiscono per offuscarne la ragionevolezza. Dovrebbero avere la lucida consapevolezza dei loro…
I movimenti femministi, da quello storico a quello intersezionale, stanno subendo colpi spaventosi dalla presenza continua e deleteria nelle cronache mondiali di figure femminili che potrebbero essere definite, come ormai si usa dire soprattutto in politica, INACCETTABILI. Ma sia nel sociale sia in politica la parola “inaccettabile” spesso assume i connotati di un insulso eufemismo; meglio…
Una delle più pericolose piaghe del terzo millennio sono i social che hanno apportato alla comunicazione globale, nonostante l’iniziale validità di questa tecnologia, una inarrestabile degenerazione dei contenuti, delle finalità, delle percezioni di chi li utilizza, e soprattutto dell’etica connessa ai rapporti interpersonali che ne caratterizzano la fruizione popolare. Finiamola col dire che il progresso non si può né si deve…
Da anni in questo blog segnalo la gravità della tattica “terroristica”, adottata dai media da una ventina d’anni, che induce paura e ansia nei telespettatori al solo scopo di schiavizzare l’attenzione della gente ai fini del miglioramento dell’audience. I telegiornali (il tg1 in testa) sono strutturati per diffondere per il 90% del tempo solo notizie di guerre, di morti ammazzati, di tragedie, di crimini di indicibile efferatezza,…
La convinzione che il celebre “CLOUD” sia una sorta di raccoglitore di dati informatici piazzato nell’atmosfera terrestre è dovuta alla traduzione della parola dall’inglese (nuvola), ma soprattutto alla superficiale conoscenza della materia da parte della maggior parte degli utenti. L’ignoranza ci sta, chi utilizza la tecnologia non deve necessariamente essere edotto su tutti…
Forse prima, ai tempi del bianco e nero soprattutto, la televisione poteva risultare un po’ troppo seriosa, ma essendo una novità assoluta e non essendo sottoposta ad alcuna concorrenza nel settore poteva anche permettersi di ricercare la qualità dei propri prodotti mandando così in onda solo persone preparate, colte, eleganti e di alto spessore…
Un utente è riuscito a videoregistrare il postino che, prima ancora di suonare al citofono, aveva già predisposto nell’autovettura di servizio la comunicazione dell’avviso di giacenza per una raccomandata che invece poteva essere consegnata regolarmente al domicilio del destinatario. Quel destinatario della raccomandata però si trovava a casa e aveva immortalato la “performance” del postino direttamente…
Il caso clamoroso della dichiarazione pubblica artatamente falsificata per gettare fango su Francesca Albanese. Su Facebook ne ha parlato in un post Andrea Scanzi che ha scritto: “Siamo un paese senza speranza. Devastato da troppi italiani ignoranti e ignavi, umiliato da troppa stampa che non informa ma disinforma (o comunque si rivela spesso oltremodo sciatta).“ Ritengo che abbia…
Sorge spontanea la domanda: ma siamo proprio sicuri che puntare per la crescita dell’economia solo sulle ESPORTAZIONI sia cosa buona e giusta? O potrebbe risultare più “intelligente” recuperare i mercati interni disastrati dalla globalizzazione e dall’invasione coatta di merci straniere magari anche di scadentissima qualità? Sarà pure un “accordo” … ma sembra alquanto STONATO. Risolvere il problema dei dazi con il libero scambio garantito da…
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