
L’ignobile attacco contro i nostri figli e in genere contro tutti i giovani italiani, privati delle loro aspirazioni in un possibile futuro roseo, sicuro e vivibile, risale al 2011, durante il governaccio monti. Ricordate? Certi INACCETTABILI (paroletta utilizzata tantissimo proprio dai politici odierni) “politicanti” di allora ebbero la faccia tosta (per dirla in maniera pulita) di chiamarli BAMBOCCIONI. La tracotanza di quei personaggi, dei quali non facciamo i nomi (mario monti, elsa fornero, renato brunetta, tommaso padoa-schioppa ecc. ecc.), sconfinò nell’inverosimile; non solo le loro “performance” riformistiche del kaiser iniziarono a rovinare il futuro dei giovani italiani, ma per giunta si permisero di inveire contro le nuove generazioni accusandole di essere incapaci di “affrontare le responsabilità e le difficoltà delle loro vite”.
Forse denominare IGNOBILI queste affermazioni potrebbe risultare perfino un eufemismo, sta di fatto che le VITTIME DELL’INCAPACITÀ DEI POLITICI ITALIANI hanno pure dovuto subire in modo infame un doppio insulto:
- in primis l’impossibilità di avere un minimo di certezza per il loro futuro (stipendi da fame, precarietà alle stelle, nessuna sicurezza di lavoro fisso, l’inattuabilità di poter acquistare una casa, paletti e contropaletti negli studi universitari, necessità di andare all’estero per costruirsi una vita autonoma decente, nessuna garanzia di accesso al mondo del lavoro pur in presenza di importanti titoli di studio, carriere assicurate solo ai RACCOMANDATI DI TURNO e così via “schifando”);
- in secondo luogo, come se non bastasse, l’offesa di essere additati come BAMBOCCIONI … in poche parole “cornuti e mazziati“.
Oggi, a distanza di 15 anni, i giovani italiani hanno ritenuto giusto scendere in piazza, ma il risultato più eclatante della protesta è stato quello di subire la TERZA OFFESA: essere accusati di VIOLENZA METROPOLITANA per la presenza, nei loro civili cortei, di scriteriati facinorosi arrivati dalle oscurità dei social e da ancora più occulte regie para-politiche attualmente ancora NON IDENTIFICATE.
È però più che certo che il frutto degli scontri avvenuti a Milano nell’ultima decade del mese di ottobre ha ottenuto, anche in questo caso, un doppio risultato:
- distogliere l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica dalle REALI MOTIVAZIONI CHE HANNO INNESCATO LA PROTESTA DEI GIOVANI (scusate: dei BAMBOCCIONI), difficili da risolvere per l’incapacità cronica dell’intera classe politica italiana;
- permettere al governo di varare i soliti “pannolini caldi” (restrittivi decreti d’urgenza) che “dovrebbero dimostrare” la tempestività delle istituzioni nel RISOLVERE subito 🙂 i problemi sulla sicurezza pubblica, tanto promessi e mai presi in considerazione nel recente passato.
Insomma i giovani d’Italia sono sempre colpevoli di qualcosa, sia nel non riuscire a costruirsi un futuro, sia nel protestare per non essere riusciti a farlo.
A questo punto la GIOVANE ITALIA, di mazziniana discendenza, più che sul “risorgimento nazionale” potrà contare solo sull’emigrazione forzata, magari anche nel “terzo mondo” che forse risulterà più vivibile della Patria originale.









