Il caso clamoroso della dichiarazione pubblica artatamente falsificata per gettare fango su Francesca Albanese.
Su Facebook ne ha parlato in un post Andrea Scanzi che ha scritto: “Siamo un paese senza speranza. Devastato da troppi italiani ignoranti e ignavi, umiliato da troppa stampa che non informa ma disinforma (o comunque si rivela spesso oltremodo sciatta).“
Ritengo che abbia pienamente ragione.
– Troppi imbecilli e ignoranti che sputano sentenze e volgarità alla prima fake di disinformazione che “acchiappano” al volo dalla cascata di fango mediatico che quotidianamente ci viene addosso dai social e dalla stampa strumentalizzata;
– troppi fanatici esaltati dai vessilli politici e dalla cieca faziosità senza alcun filtro intellettivo;
– troppa gente incapace di percepire la realtà che si nasconde dietro l’infame maschera mediatica costruita sull’orrenda faccia del mainstream.
Secondo questa ciurmaglia di balordi dissennati, che finisce per sostenere la falsità del potere, conta solo fare “schiuma” nel web per “apparire”, per essere “in vista”, magari anche per sollevarsi dalla massa dentro la solita inutile “bolla di sapone“.
Ma la pulizia non viene fuori dall’effervescenza, piuttosto si concretizza in basso con il “detergente” che lavora senza produrre schiuma eccessiva.
In senso meno metaforico quel “detergente” che cerca di pulire le porcherie prodotte dal sistema di potere si trova nella stampa alternativa e indipendente e in certi ponderati post dei social, perché una saggia analisi intellettiva si rende ormai necessaria per decriptare la verità occultata dentro la “polpetta avvelenata” della disinformazione strumentale. Quando invece la realtà, come avviene purtroppo nel nostro Paese, viene travolta dall’isteria collettiva e dall’ignoranza della massa popolare, resta poco spazio alla speranza di una crescita sociale.